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Percorso di formazione per gli insegnanti di Pa.Ri.

Numerosi e interessantissimi sono stati gli input proposti e gli argomenti trattati. In primis illuminante è la necessità di sfatare la validità di quelle sterili e spesso abusate diagnosi che decretano la presenza dei c.d. “disturbi dell’apprendimento”, ad esempio la celeberrima dislessia. Come ha sottolineato la dott.ssa è fondante andare oltre a questi schemi precostituiti, al fine di comprendere le intime necessità del singolo.
L’insegnante ha la possibilità di svincolarsi dalle riduttive valutazioni in termini di risultati scolastici, promuovendo di contro una relazione assai più fruttuosa, basata sulla fiducia e sulla comunicazione. 
Seguendo le linee guida dettate dal metodo Feuerieano le lezioni hanno evidenziato alcune priorità del rapporto educativo tra studente e insegnante, come ad esempio partecipazione, reciprocità e accoglienza.
Altrettanto apprezzata è stata la volontà della dott.ssa Caprio di veicolare una nuova visione dell’alunno, non inteso come mero contenitore da “riempire” di nozioni e informazioni, bensì come persona in senso lato, dotata di un personalissimo modo di reagire, imparare e relazionarsi con gli altri e con l’ambiente che lo circonda.
Nodo cruciale è l’identificazione delle differenti tipologie di sistemi percettivi che caratterizzano ciascun allievo, in modo da adattare i contenuti, ma soprattutto le metodologie di insegnamento allo stile di pensiero.
Tale prezioso concetto d’individualizzazione consente di riflettere sulla specificità di ciascun individuo e di calibrare quegli interventi che consentano di superare le difficoltà cognitive e potenziare le naturali attitudini personali. 
Elemento assai prezioso del corso è stata la possibilità di sperimentare l’uso di alcuni giochi, utili a comprendere come l’approccio ludico possa dimostrarsi assolutamente positivo per stimolare l’interesse e per aprire nuovi orizzonti conoscitivi, sia per gli studenti che per l’insegnante. 
L’apprendimento va dunque inteso come un processo attivo, in cui la motivazione diviene ingrediente fondamentale. L’insegnante, solo se conscio del proprio compito educativo, potrà influire costruttivamente sul personale percorso di crescita della persona.

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